"Il GRUPPO 5"
Io sono disordinata!!! Il perché è
semplice da spiegare: sono una creatrice eclettica. Se sto facendo qualcosa e
all’improvviso mi viene un’altra idea, mollo tutto quello che ho in mano, lì
dove mi trovo e vado a cercare il necessario per fare quell’altra cosa.
Questo per spiegarvi che di Messaggi dai
Maestri ne ho tantissimi ricevuti negli anni, ma un po’ qua e un po’ là. Ogni
tanto me ne salta in mano uno, magari in un posto impensabile, motivo per cui
li pubblicherò non di certo in date consecutive.
Questo che segue è uno dei più vecchi
tra quelli più facilmente reperibili per me, ma è certo che quando non li
cercherò me ne capiteranno in mano altri anche antecedenti!! ;-)
Intanto spero possiate trarre vantaggio
da questo.
Messaggio ricevuto il 4 febbraio
2003
(Il messaggio è rivolto in particole ad uno di noi presenti, che
aveva chiesto come affrontare un momento di difficoltà. La risposta, pur
essendo molto personale, contiene molti spunti utili per tutti noi)
Io
sono Colui che venne in un tempo
quando qualcuno di voi si trovava in grandi difficoltà.
Torno
ora, chiamato per insegnare, per trasmettere il giusto cammino da seguire.
Non
essere sempre così precipitosa nei tuoi pensieri. Cambia modo di pensare per
cambiare modo di essere.
Il
dolore fa parte della vita terrena, necessario,
se continui a desiderare di vivere nel dolore. Tu, soltanto tu
hai la possibilità di uscire da questo circolo che ti sei auto-creata. È una
questione di decisioni, è una questione di decidere, di decidere cosa veramente
vuoi, ma veramente vuoi.
Noi
ti stiamo accanto, vediamo, percepiamo, sentiamo le tue sofferenze, i tuoi
dubbi, le tue speranze, ma vediamo e sentiamo anche le tue gioie.
Mai
sei lasciata sola, però non ci è
permesso interagire o interferire con la tua libertà di scelta. Possiamo solo
inviarti il messaggio: “colui che può cambiare direzione alla propria vita sei TU.”
Lascia
perdere la stanchezza, non alimentare la parte oscura di te, smetti di avere
dubbi, di avere incertezze, necessità.
Sempre
prove e riprove di ciò che non puoi toccare.
(mi par di ricordare che l’interessata
disse che a questo punto aveva pensato che desiderava delle conferme)
Se
hai fai!
Questo
è quanto.
Devi
incontrare la parte più profonda e divina dentro di te.
Devi
ricongiungerti con il tuo Essere Superiore e sentirlo dentro di te. Continui a
pensare che tutto sia esterno al tuo essere, continui a pensare in binario: tu e l’esterno, tu e le
altre cose, tu e l’Infinito, tu e l’Energia.
È
arrivato il momento per te di cambiare modalità di pensiero.
Immergiti
nei pensieri, immergiti nelle emozioni, senti l’Energia dentro di te, senti che
tu sei l’Energia, senti che tu sei il pensiero, senti che tu sei il mondo,
senti che tu sei la Vita.
Se
continui a pensare in binario non arriverai mai da nessuna parte, continuerai a
vivere in modo separato la sofferenza e la gioia alternando i due stadi e
quindi non trovando il tuo equilibrio.
Quando
ti immergi nella tristezza, immergiti ancora di più consapevolmente in essa e
scopri che dall’altra parti incontri la gioia: il dolore nasce dalla gioia,
come la gioia nasce dal dolore.
Comincia
a cercare la verità dentro di te.
Non più cercare fuori, cerca la verità dentro e comincia a sognare.
È
tempo che tu smetta.
È
tempo che tu smetta di fare la bambina in cerca di conferme. Quando lo vuoi
capire che le conferme le hai dentro di te?
Non
è più tempo di ricerca, è tempo di pratica!
È
tempo di mettere in atto concretamente ciò che sei e ciò che hai. È tempo di
cominciare veramente ad operare su te stessa prima ancora che sugli altri. È
tempo che tu cominci veramente a vivere il tuo cambio e ad accettarlo.
Sono 3 anni che continui a rifiutare
il tuo cambio.
Questo
è dolore, questa è sofferenza.
Non
vuoi accettare la parte più splendente e divina di te che intende uscire. Qua
sta il tuo dolore. Continui a considerare il tuo corpo come un’unione di
cellule, di organi, di tessuti. Perché non cominci a comprendere che ogni tua
cellula è in ogni tuo tessuto: nel tuo sangue, nel tuo cuore, nella tua pancia,
nel tuo stomaco, nel tuo piede, esiste la Divinità,
esiste la tua memoria, esiste il tuo dolore, esiste la tua gioia.
Continui
ad alloggiare la mente nel pensiero, nel cervello! Non credi di avere già prove
e riprove che Mente, Cuore, Cervello sono tutto un insieme della stessa cosa?
Che il tuo pensiero, le tue sensazioni, la tua energia esiste tanto nella tua
testa come nella tua pancia, come nel tuo piede?
Ecco
il Nostro consiglio oggi: che tu possa cominciare a mettere insieme, a vivere
questo insieme, non più separatamente.
Tu
sei divina, sei luce, sei carne, sei sangue, sei ombra, sei gioia, sei
sofferenza, ma fino a che continuerai a pensare in modo binario, un momento
starai nella parte oscura, un momento starai nella parte Luce, alternando gioia
con dolore, sofferenza con indifferenza, benessere con malessere.
Non
è proprio più tempo di commiserarti, è ora di unificare tutto, che tu lo voglia
o meno. O lo fai o lo farai comunque.
Ecco
questo è il nostro consiglio nella speranza che tu lo possa fare
coscientemente, che tu lo possa fare per scelta libera e cosciente, un
desiderio di gioia.
Comunque
lo farai, comunque andrai incontro a questa unificazione, sta a te decidere la
modalità da seguire, sta te decidere, sappilo.
Il
consiglio nostro è proprio questo: che tu possa e voglia cominciare ad
unificare tutto il tuo Essere.
“Sola?”
(domanda solo pensata dall’interessata durante il contatto)
No! Non sarai sola. Comincia a cercare la strada per
unificare, comincia a sentirti ogni giorno un tutt’uno. Tutte le parti di te
sono tue, tutto è parte di te, dentro e fuori. Comincia e vedrai che questa tua
Energia chiamerà i Maestri giusti e incontrerai la persona che ti aiuterà in
questo processo di cambi. Sì, perché sarà un cambio, un cambio a livello molecolare,
a livello cellulare, a livello fisico, oltre che un cambio a livello sottile
d’anima. Se tu non cominci questo processo di unificazione non sarai pronta e
non ti accorgerai di colui che ti
passerà accanto e che dovrebbe essere il tuo Maestro.
Questo
è il nostro augurio: unifica il dolore con la gioia, unisci la gioia al dolore
perché possa essere un’eterna felicità.
(a questo punto l’interessata esprime
a voce la domanda: “unire…?
Come..?”)
Rimanendo
al centro, semplicemente al centro.
Il
tuo atteggiamento di rifiuto della sofferenza, sì, ma anche paura di…(non
si capisce dalla registrazione le parole) …dalla pace…(..?..) di non essere all’altezza e questo non va bene. Di
cosa hai paura? Dei cambiamenti?
Hai
paura di quello che non conosci, ma ti assicuriamo: abbi fede in Noi, abbi fede
in te, rimani presente ed entra nelle tue sofferenze come rimani presente
dentro la tua gioia, perché tu (..?...) di te. Fermati un attimo ad ascoltarti.
l’interessata pensa:
(“sono tre anni!!!”)
Sì.
Ma cos’è il tempo? I tuoi sforzi sono terminati, Noi ci felicitiamo con te per
il tuo cammino… vedrai, resisti un altro po’ perché presto avverrà il cambiamento
e troverai la luce.
( a questo punto inizia una
serie di domande, espresse a voce, da parte dell’ interessata a cui seguono le
risposte del Maestro)
D: Come devo
fare?
Tutto
questo fa parte del processo di crescita, comincia ad unire le cose. Fintanto
continui a pensare alle cose separatamente, è chiaro che non arrivi mai al
nocciolo della questione, non arrivi al punto, non fai il salto.
Loro
non sono fuori di te, sono dentro di te, fanno parte del tuo processo.
(qui si riferiscano a due persone
alle quali l’interessata è legata affettivamente)
D: Fai
qualcosa!!! Fai questo poi fai questo e io faccio… ma cosa vuol dire “unisci”?
se lo sapessi lo avrei già fatto!
Nessuno
nasce maestro, perché voi umani non vi ricordate di quanto siete grandi qua,
perché non riuscite a sentire la vostra divinità di Luce. È stata una vostra
scelta di venire e di combattere con questa ignoranza per fare il passaggio.
A questo punto io chiedo: “Per
favore mi dici chi sei?”
Io
sono il MAESTRO, il Maestro Superiore, sono il Maestro di molti di voi. Sono
qua perché le anime come voi hanno bisogno di essere spinte all’evoluzione.
Vi
rendete conto? Non avete più tempo! Proprio letteralmente non avete più tempo!
O
riuscite a fare il salto di qualità o verrete escluse dal Grande Lavoro che si
deve intraprendere entro poco tempo.
L’interessata dice: “io
ci voglio essere”
Prendete
consapevolezza della vostra grandezza e cominciate a guardare le parti più
splendenti di voi, non alle miserie. Tutto trasformate in pesantezza, anche la
gioia, perché l’assenza di gioia è pesantezza.
Quindi
smettetela, perché veramente abbiamo bisogno tra brevissimo di tutti voi.
Trasmettete questo messaggio importante.
Trasmettetelo, che la gente smetta di commiserarsi e di giocare a crescere.
È
arrivato il momento di crescere veramente, di crescere, di crescere!
Siete
onorati dalla Nostra parte. Queste mie parole severe sono per la parte più
umana di voi, però Noi ci inchiniamo alla grandezza delle vostre Anime. Noi
possiamo vedere la vostra anima e sappiamo il vostro valore.
Purtroppo
troppo spesso giocate con tutto questo ed è un’alternanza di giocare a fare i
maestri e poi giocare a fare i bambini che devono imparare e poi fare le
persone che soffrono e poi giocare a fare quelli che non capiscono.
Noi
abbiamo bisogno di voi nella vostra interezza, nella completezza
nell’interazione di tutte le vostre parti ed è ora che iniziate ad unire l’alto
con il basso, il davanti con il dietro e che uniate il tutto a formare una
sfera di Luce con il vostro Essere. Ogni momento di sofferenza trasformatelo in
Luce, usate quella potenza di mente che avete, usate la vostra illusione che è
la parte che più vi unisce con questo Universo. È il vostro collegamento con
l’Aldilà. Operate, operate l’unità in voi. Cominciate a sentirvi come se voi
foste tutto il fegato. Avete un fegato? Nooo, siete il fegato, siete il cuore, siete
la testa, siete gli occhi, siete il sangue… SIETE non avete!!! Qua comincia l’unità e da qua comincerete a
capire che siete gioia, che siete la sofferenza, che siete un TUTTO e
comincerete ad unire il TUTTO.
Entra,
entra, entra nelle tue cellule, sentile, sentile! L’illusione, l’immaginazione
sono le parti più sottili che rimangono unite con Noi, con questa nostra
Realtà.
(e qui si rivolge
all’interessata la quale sempre dice di non avere immaginazione)
Tutti
ne hanno, anche chi, come te lo nega.
Smettila
di commiserarti, di dire: non ho, non sono capace, non posso… e smettila di
misurarti sempre con gli altri, ognuno fa il suo e tu fai il tuo. Riconosci la
tua potenza, senza presunzione senza falso orgoglio, ma con immensa umiltà.
Lo
sai cosa ti aspetta? Lo sai qual è il tuo compito?
L’interessata: “NOOO!!!”
Sììì
che lo sai!!!! Tu sei la GUARITRICE. Comincia a guarire e a curare te stessa
completamente per poi curare e guarire altri. Comincia ad operare perché tra
poco avremo bisogno della tua guarigione per guarire corpi, anime e Spiriti.
Abbiamo
bisogno di tutti voi, siete in molti che ancora combattete con le vostre
miserie umane. Ancora siete ancorati ad invidie, gelosie, simpatie, antipatie e
tutto perché continuate ad essere divisi dentro, non riconoscete l’Amore dentro
di voi, come potete portalo fuori? Tutto ciò che state facendo ancora lo fate
con l’orgoglio di:”ohh, bravo! Ohh, no bravo!
NOO!
NOOO! È AMORE!!! E non sempre le cose sono come sembrano. Voi credere di non
essere stati in grado di ottenere risultati, quelli che voi pensavate fossero risultati da ottenere, ma spesso i risultati
devono essere altri e spesso voi avete operato dei veri miracoli senza
rendervene conto.
Noi
vi amiamo, noi ci inchiniamo di fronte a voi, alle vostre maestosità, alla
vostra grandezza. Siamo qui per sorreggervi e per aiutarvi nel limite delle
nostre possibilità ad unirvi a questa magnificenza e a sentirvi tutt’uno con la
parte più spirituale, più profonda e più bella di voi stessi.
Questo
nostro messaggio non è solo per voi, è
un messaggio per tutti.
Noi
vi amiamo, noi ci inchiniamo a voi. Grazie. Grazie.
(a questo punto interviene un
nuovo Maestro, un’energia molto
dolce e carezzevole)
Con
la dolcezza si può andare molto lontano, con la dolcezza si possono ottenere
molte cose, con la dolcezza si può dare moltissimo a chi ne ha bisogno, anche
un rifiuto può essere ciò di cui uno ha bisogno e questo (..?..) se fatto con dolcezza.
Imparate la dolcezza, imparate ad esprimere la dolcezza, imparate a darvi la dolcezza
prima di ogni altra cosa, imparate ad amarvi con dolcezza, cominciate ad
inchinarvi voi stessi alla vostra grandezza ed inchinatevi con dolcezza, senza
orgoglio, presunzione, se (..?..) ed è la dolcezza, permettetevi di essere
dolci, permettetevi di essere gentili, dolci, anche con chi vi sta ferendo,
forse (..?..)
a parte il vostro cammino. È facile essere dolci con chi è dolce, ma provate a
far uscire la vostra dolcezza anche con chi non sa esprimere la sua dolcezza,
anche con chi non ha mai provato la dolcezza e conosce solo l’aggressività (..?..) non (..?..) o la pesantezza, è importante imparare ad esprimere
la propria dolcezza, è importante anche imparare che gli altri ci danno
dolcezza. Questo è il mio MESSAGGIO: imparare la dolcezza, a riceverla,
viverla, assaporarla, il mondo ha bisogno di dolcezza, il mondo ha bisogno di
felicità, può essere che imparando ad accettare la dolcezza si possa anche
imparare a dare dolcezza.
Fate
un proposito una volta la giorno: alla prima persona aggressiva, scontrosa,
pesante che incontrate rispondete con dolcezza. Questo è un esercizio pratico.
Fatelo! E constatate. Potete cominciare da voi così come è stato suggerito dai
Fratelli prima. Può essere un buon punto di partenza e dare dolcezza
soprattutto nei confronti di coloro che non la stimolano. Di fatto è facile
dare dolcezza a chi è già dolce. Il vostro proposito sarà quello di imparare a
dare dolcezza a tutti cominciando proprio da coloro che più stimolano emozioni
contrarie e sentimenti opposti alla dolcezza.
Questo
mio aiuto è il mio consiglio e con infinita dolcezza e con infinito Amore vi
abbraccio.
D: Chi sei?
ELIM,
ci sono sempre, chiamami e ti parlerò… dolce… mi sentirai, ci sentirai,
sentirai le voci….
Grazie
al tuo essere, grazie a te. grazie
(ora si presenta una terza
Entità: KARIM)
(..?..)
camminate vero la terra dei desideri, camminate verso il percorso del ruscello,
camminate, camminate da un’eternità e ancora camminate, non vi rendete conto di
essere arrivati al punto e continuate a camminare. Continuate a camminare come
se aveste una meta da raggiungere e non lo sapete dove state andando.
Ora
è il momento di fermarsi, non camminate più, non cercate più. Operate nel
presente, nella quotidianità, operate nelle piccole cose, imparate ad essere
presenti a voi stessi anche nelle piccole cose, anche nei piccolo gesti che
fate ogni giorno, piccole cose che dovete compiere, che volete compiere come
dovere. Fermatevi. Rendetevi conto che state camminando senza andare da nessuna
parte perché già siete arrivati al punto.
Mettete
in atto tutti i consigli che vi verranno dati per prendere consapevolezza di
dove siete arrivati, di quello che siete, di quello che avete ottenuto.
È
tempo di operare, è tempo di smettere di essere tanto introspettivi, è tempo di
smettere di andare alla ricerca di cose che neanche voi sapete. L’unica cosa
che dovete ricercare è dentro di voi adesso, e non più all’esterno.
Dovete
ricongiungervi con il nucleo interno di voi stessi. Avete fatto il percorso, ma
se non lo concludete incontrando il nucleo dentro di voi avrete sprecato un
sacco di energia per niente. Ecco siete arrivati , ricongiungetevi,
unificatevi, sentite il tutt’uno dentro di voi, intorno a voi, sentitevi un
tutt’uno con il tutto, e il sole apparirà e le tenebre si dissiperanno e
finalmente vi sarà chiaro il percorso, sarà il vero percorso da seguire ed è un
percorso tutto fatto nel presente, è un percorso che non ha futuro, non ha un
passato. È dentro di voi, in voi. Siete arrivati, non permettetevi di giocare
con voi stessi, smettetela di prendervi in giro.
Basta
pianti, basta disperazioni, siete arrivati semplicemente. È il vostro momento
ed è un momento di operare in termini umani.
Due
mesi… e poi opererete, veramente opererete e compierete miracoli. Due mesi di
tempo per trovare voi stessi nel nucleo, essere tutt’uno all’interno di voi e
con la primavera il grande cerchio. Smettetela di aggrapparvi all’esterno. Di
aggrapparvi ad altri esseri fuori di voi. Parlo per tutti e che in forme
diverse, con modi diversi portate avanti la stessa matrice. I tempi vostri sono
finiti, per cui questi ultimi due mesi saranno il banco di prova. La primavera
segnerà il cambio e un inizio. Confidate in voi, confidate nell’Universo…. 1,
2, 3..CAMBIO!!! Fatto!!! Questo è il messaggio che vi invio con tutto il mio
amore. È il messaggio che vi inviamo tutti Noi. Vi abbracciamo e vi ringraziamo
e siamo orgogliosi di voi, dei vostri progressi, vi raccomandiamo di essere
anche voi orgogliosi di voi, dei vostri progressi così come lo siamo Noi.
Grazie.
Grazie
KARIM
( il nostro saggio antico)
Questo è uno dei più vecchi Messaggi del Gruppo 5 che mi ritrovo nel mucchio.
Ce ne sono di antecedenti, ma io non li ho, tra i vari traslochi che ho fattto nn so dove siano finiti.
Di sicuro Michela, che non solo era la trascrittrice ufficiale delle registrazioni, ma anche la custode Archivista del nostro tesoro di Messaggi, li ha tutti. Ma non so quando avrò occasione di vederla per chiederle delle copie, per cui nel frattempo pubblico quello che ho.
13 LUGLIO 2005
Oggi
parliamo di sguardo, parliamo di occhi, della capacità di vedere, della
capacità di distinguere e della capacità di guardare. Gli occhi, chiamati
specchio dell’Anima, sono molto di più: sono la finestra attraverso la quale le
impressioni oggettive, visive, arrivano al cervello, ma è anche la finestra
attraverso la quale i “pensieri-non–azioni” come la gioia e la tristezza, passano dall’interno
all’esterno. Gli occhi sono un modo di comunicare che nasce spontaneo in ognuno
di voi.
Quello
che noi chiediamo, che vi chiediamo
è di porre attenzione e cominciare ad usare lo sguardo, la vista, l’occhio, la
capacità di vedere, di guardare, come mezzo per comunicare qualcosa di più
profondo dei normali sentimenti.
Noi
vi chiediamo di imparare ad usare lo sguardo come comunicazione e di farne un consapevole
conscio. Noi vi chiediamo di cominciare a prendere coscienza delle
capacità comunicative degli occhi. Noi vi chiediamo di fare questo: di imparare
a guardare attraverso l’occhio per non vedere quello che comunemente tutti
vedono, ma di vedere qualcosa che va aldilà della vibrazione oggettiva, fisica
e reale, dell’aspetto materiale, dell’approccio. È importante imparare a percepire attraverso l’occhio, a sentire
, a passare attraverso la materia, a cogliere l’essenza delle cose, a cogliere
quelle vibrazioni invisibili ai più. E per questo occorre imparare ad essere un
po’ irrazionali.
Non
è facile per voi essere irrazionali, l’avete visto, l’avete provato e siamo
fieri di voi perché quanto meno l’intenzione c’era. Ma proprio perché c’era
l’intenzione non c’era l’irrazionalità.
Ora
vi preghiamo di applicare l’irrazionalità allo sguardo, di guardare un colore, di
vedere il colore diverso contenuto nel colore, di guardare un fiore e di
cogliere l’anima, l’essenza dell’Essere Vivente che esiste nel fiore. Date
spazio alla fantasia perché è un valido aiuto, un valido alleato, al fine di
riuscire a vedere l’irrazionale. Non ponete dubbi, non ponete barriere pensando
che quello che state immaginando nel mentre guardate un fiore sia solo
sciocchezza. Qualsiasi pensiero, qualsiasi idea, qualsiasi immagine vi venga
alla mente è quella corretta.
Allenatevi
nella quotidianità: il piatto sul quale state mangiando, il cibo, immaginate di
vedere qualcosa di irrazionale, immaginate di vedere l’anima, date spazio alla
fantasia, lasciate che le immagini vi vengano. Spesso, ve lo promettiamo,
saranno immagini buffe e allora ridete, ridete di cuore per questa vostra
capacità di vedere aldilà della materialità. Ma ci saranno anche immagini
tristi, ma vi prego, non rattristate i vostri cuori, pensate solo che sono
immagini. Se la cosa continua a rattristarvi mandate Luce, inviate Luce e non
preoccupatevi oltre, non è questo il lavoro che dobbiamo fare. Non dovrete
assolutamente preoccuparvi di immagini che non vi sembrano giuste, buone o
positive, pensate sempre che il positivo e il negativo sono solo forme
mentali ristrette dentro le quali vi state dibattendo.
Gli
esercizi che noi vi diamo serviranno proprio a sciogliere queste difese, a
demolire queste barriere, a darvi l possibilità di percepire la realtà attorno
a voi a 360°, di più, a percepirlo come se fosse tutto attorno a voi, come se
la realtà fosse una sfera dentro la quale voi vi trovate, dove non c’è un inizio,
dove non c’è una fine.
Imparate
a guardare fisso per 3 secondi, minimo, una persona negli occhi e a fermare i
primi pensieri che vi verranno alla mente. Saranno indicazioni molto utili che
potrete usare a vostro beneficio e a beneficio dell’altra persona. Imparate a
fidarvi completamente delle impressioni, pensieri, idee che vi vengono in
questi primi 3 secondi. Vi raccomandiamo di NON
coinvolgervi emotivamente in quello che vedete, sentite o percepite. Se
percepite qualcosa di triste sappiate che non è la vostra tristezza, che
condividere la tristezza non porta niente né per voi, né per
l’altra persona. Se percepite rabbia, rancore, invidia i qualsiasi altro
sentimento duro non giudicate, non condannate, non criticate, cercate di
essere solo spettatori, solo persone che si stanno allenando a sviluppare la
propria sensitività, sensibilità, intuitività nel modo più pulito e più di
cuore. Allenatevi a trasmettere solo con gli occhi, a parlare solo con gli
occhi. Durante la giornata cercate di comunicare con gli occhi a chi vi sta
attorno.
Fate
questo esercizio ogni giorno, minimo 1 volta al giorno e ridete se innescate
situazioni buffe perché la risata fa bene al cuore. Noi siamo felici e
ridiamo con voi quando voi ridete. Noi
siamo parte delle vostre disperazioni, viviamo le vostre sofferenze, viviamo le
vostre speranze, le vostre paure, ma soprattutto ci nutriamo delle vostre
gioie. Le vostre risate sono un toccasana anche per le nostre anime.
Molto
spesso quando noi vi daremo esercizi, se voi li seguirete, si creeranno
situazioni buffe, vi preghiamo: ridete, ridete di cuore, imparate a prendervi
in giro da soli, a ridere di voi stessi in modo da lasciare andare il senso del
ridicolo che alberga in ognuno di voi, fate sì che l’occhio sia veramente lo
specchio dell’anima, fate sì che l’occhio diventi lo specchio dell’Universo,
del vostro Universo. Permettete, attraverso l’occhio, che vi entrino ricchezze, sensazioni, emozioni,
pensieri e permettete che le vostre ricchezze vengano trasmesse attraverso i
vostri occhi. Non pensate che quanto stiamo dicendo possa solo esser un gioco
privo di importanza o assurdo. Voi ci avete chiesto indicazioni, avete espresso
il desiderio di essere guidati in un cammino di crescita personale, avete
chiesto che noi si fosse pratici, che vi venissero date indicazioni concrete da
usare nel quotidiano. Ora vi preghiamo di seguire e di accettare i nostri
consigli soprattutto vi preghiamo di mettere in pratica questi esercizi che per
quanto possano sembrare semplici giochi vi abitueranno a tirar fuori da voi la
parte più profonda, più vera, più sensibile e più divina.
Smettetela
di pensare che il percorso debba essere solo sofferenza, che se non hai vissuto
nella sofferenza sia un percorso non valido. Noi vi stiamo dicendo che i percorsi
migliori sono basati sulle risate, sul divertimento. Ridere di cuore è
un’espressione umana, è un’espressione profonda e vera. Volete essere
irrazionali? Ogni giorno ridete
irrazionalmente, senza motivo. Ridete. Fate una risata come vi viene in
mente. Ridete che voi siate soli, che voi siate in mezzo alla gente, che siate
impegnati. Ridete. E se qualcuno vi chiede perché ridi? Rido perché il mio
Angelo mi ha detto che devo ridere. Perché il Angelo mi sta insegnando la
felicità. Ditelo senza paura, anche questo sarà irrazionale!
Tutto
ciò che vi diciamo avrà un grado di difficoltà per ognuno di voi. Ci sarà chi
gli verrà facile ridere, chi gli verrà facile usare lo sguardo, imparare a
guardare o a guardarsi, ci sarà chi farà fatica, chi penserà che è una cosa
sciocca, chi penserà di essere stupido nel farlo. Non ponetevi queste barriere.
Fatelo senza giudicarvi, senza pensare se avete fatto bene o se avete fatto
male e senza timore, perché nessuno vi giudicherà.
Questo
è il secondo passo verso il cammino che vi avevamo promesso, che voi avete
voluto intraprendere.
Noi
siamo felici perché veramente iniziamo ad interagire con voi in maniera
concreta, perché voi siete pronti ad interagire con Noi in maniera completa. Vi
stiamo prendendo per mano, ci state prendendo per mano e stiamo facendo un
cammino assieme e guardate che cammino!!! Siamo tutti assieme in un prato fiorito
e stiamo andando felici, leggeri, sereni verso l’orizzonte e ci accompagna il
canto della vostra Natura, il canto della Natura di questa realtà, della vostra
realtà.
Noi
vi ringraziamo e vogliamo farvi partecipi della felicità che ci state donando.
È così grande la nostra felicità di poter interagire con voi, di poter essere
al vostro fianco operativi e non più come presenze immaginate, supposte, ma
come presenze reali e vive. Voi ci state sentendo. Voi sapete che noi ci
siamo. Voi ci sentite. È questa la nostra gioia. Non è più per voi un atto di
fede, ma è la realtà.
La
fede c’è quando non si sa e allora avete bisogno di fede per credere di
credere, di sperare, ma voi ci sentite. Non avete più bisogno di fede per
credere in noi perché ci sentite perché noi ci siamo ed è questo il dono più
bello che voi avete potuto fare a Noi. Non ci sono parole nella vostra
dimensione per dirvi quanto sia grande la nostra gioia, quanto immenso sia il
nostro Amore per voi, quanto siamo felici per essere qui con voi, al vostro
fianco. Non avete ancora piena coscienza, ma la nostra più grande gioia è che
ultimamente ognuno di voi ci ha veramente sentito. Siamo stati fianco a fianco,
abbiamo interagito con voi e voi avete interagito con Noi. Comincia ad essere
una forte consapevolezza nelle vostre comunicazioni con Noi, nella vostra
quotidianità sulle nostre presenze.
Abbiamo
iniziato un percorso stupendo e di questo ve ne siamo profondamente grati,
vibriamo di felicità. Ci sono molti Angeli, molte Guide qui con voi e qui con
Noi, ci sono Esseri Celesti che sono venuti solo per brindare a voi. Ma c’è un
Saggio Antico che è qui per comunicare con voi.
Io
vi abbraccio e vi bacio sulla fronte ad uno ad uno. Io mi inchino alla vostra
bellezza, allo splendore delle vostre anime e all’umiltà dei vostri cuori.
Dopo alcuni secondi di pausa si presente l’Antico Saggio che parla
con un tono imperativo e inizia rivolgendosi ad ognuno di noi, Gruppo 5,
singolarmente, ma non preciso il nome perché
il messaggio, pur contenendo indicazioni che possono servire a tutti noi
è anche molto personale.
Messaggio
alla prima persona:
Smettila
di avere paura. Impara a respirare profondo, profondo. Ad ogni respiro impara a
rilassare il tuo collo e le tue spalle. È importante che tu questo lo faccia
ripetutamente, così scioglierai quella tensione che accumuli proprio a livello
di spalle e di collo, che separa il tuo corpo dalla tua chiarezza di visione.
Ricorda: respira profondo, ogni giorno dedicati un tempo, se pur breve, per
respirare profondo e sentire la tensione che dalle tue spalle, dal tuo collo se
ne va. Fallo finché ogni cellula del tuo corpo ricorderà che la tensione a quel
livello non serve. Fallo finché la tensione non blocchi più l’energia in quel
punto, perché lì è bloccata e sentirai, ogni volta che lo farai, che la paura
ti abbandona, quella sottile paura che ti accompagna, che non ha nome, ma che
alberga nel tuo cuore, ma soprattutto alberga nella tua mente e che sottilmente
ti sta avvelenando e ti fa soffrire. Non ha nome questa paura. Fai respiri
profondi e impara a rilassarti perché il tuo blocco maggiore in questo momento
è proprio dietro a livello della nuca, tra le spalle e il collo.
Io
ti sono stato Maestro in altri tempi: ci fu un tempo che tu fosti la mia
allieva preferita, l’allieva promettente. Ti insegnai molto. Imparasti a curare
le anime prima ancora di curare il corpo. Allora sapevi guardare con l’occhio
profondo e interiore. Sapevi vedere aldilà della fisicità. Sapevi fare diagnosi
senza neanche toccare la persona. Sapevi vedere con gli occhi chiusi. Ma
soprattutto sapevi comunicare con gli occhi chiusi: comunicavi amore, serenità
e tranquillità. Davi alle persone bisognose la sicurezza che il domani sarebbe
stato migliore. Avevi una tua fierezza, avevi una tua regalità. Ero fiero di
te! Ora sono qua in particolare per te. In particolare per aiutarti a ritrovare
tutte queste tue qualità che ti stanno ancora accompagnando. Ci sarò se tu lo
vorrai. Sarò al tuo fianco. Sai come mi chiamo, il mio nome comincia per A, ma
non posso dirlo perché è il mio nome per te. Ti chiedo, se vuoi, di metterti
davanti un foglio di carta e di permettermi di riallacciare il contatto con te.
Quando lo farai cercherò di comunicare perché ho bisogno di parlare con te, a
te , direttamente a te. Ti abbraccio e sono felice di averti ritrovato.
Ora si rivolge ad un’altra persona del gruppo e ne fa il nome che
io ometto per ovvie ragioni. Cambia tono e parla in modo molto deciso.
(lo
chiama per nome)!!! il GUERRIERO d’altri tempi!!!
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dalla mente l’immagine di guerriero che fa la guerra. Non sei quello. Lo fosti,
ma non lo sei più. Accetta l’idea del guerriero perché pian piano scoprirai
cosa vogliamo dire. È vero, in questa realtà tu non sei portato per
guerreggiare, ma per noi tu non sei un guerriero da guerra. Sei il
GUERRIERO della VERITA’. Sei il
guerriero orgoglioso di esserlo. Il guerriero che crede in sé stesso. Smettila
di essere titubante, di dubitare di te e delle tue capacità. È ora che tu
mentalmente prenda la tua armatura e cominci a lucidarla. Questo è qualcosa di
irrazionale solo per te. Lo devi fare. Prendi la tua armatura mentale e lucidala.
Ogni giorno un pochino fino che la tua armatura sarà brillante. Non pensare che
è una cosa che non serve a niente. Lo capirai finché lo farai. È una specie di
meditazione. Abbiamo bisogno che la Verità venga fuori. Abbiamo bisogno di
qualcuno che difenda la Verità. Abbiamo bisogno di qualcuno che dica la Verità.
Che faccia conoscere la Verità. Per questo è importante che ci sia tu come
guerriero, paladino della verità. Non ti chiediamo di affilare l’arma. Non sei
guerriero per uccidere, non sei un guerriero per difendere, ma un araldo che
deve portare avanti il vessillo della Verità.
Ti
prego, credi in te stesso. Lucidare l’armatura ti servirà per credere e
imparare a conoscerti, per abbassare le difese e le paure che vivono in te e
che non ti permettono ancora di operare come dovresti operare.
Ti
ho osservato e ho visto come non hai fatto nessuno sforzo per iniziare ad
applicare quello che sei veramente. Hai lasciato che i tuoi timori, i tuoi
dubbi ti guidassero. Però sei qua. Sei qua perché vuoi fare, perché desideri
fare, perché sai che è lo scopo della tua vita, perché è per questo che sei
qua. Quando ti senti indifeso, quando senti di avere paura, quando ti senti
minacciato, immagina di indossare la tua armatura, corazzati contro le
avversità della vita quotidiana, contro le situazioni che ti fanno soffrire,
contro le situazioni che ti pesano. A questo ti servirà, per iniziare, la tua
armatura. Perché tu possa cominciare a sentirti più sicuro e tranquillo di te
stesso e di quello che sei. Lucida l’armatura! Questo è qualcosa di irrazionale
solo per te, ti stiamo aspettando.
A questo punto cambia tono, parla gentilmente rivolgendosi a due del
gruppo.
Gioiamo
nel vedere che qui con noi ci sono due ancelle. Le vostre anime si riconoscono,
vi sentite unite. Voi pensate di no perché in questa realtà le vostre strade
ancora non si sono incrociate, ma nel passato sì, è avvenuto: eravate due
ancelle al culto della Dea Madre. Eravate al servizio della Dea Madre, la
nutrivate, comunicavate con Lei e voi eravate la sua voce. Lei attraverso voi
comunicava, eravate in grado di percepirla, di sentirla. Eravate un tutt’uno
con la Dea Madre.
Ora
quello che di irrazionale voi dovete fare è di pensare spesso a questo e di
cercare nel vostro più profondo IO i ricordi per costruire questa vita, perché
attraverso i ricordi, attraverso la ricostruzione di quello che eravate, il
vostro legame si rafforzerà. Dovete ritrovare le antiche conoscenze per poi
poterle affinare assieme ed essere di aiuto una all’altra fintanto che non
sarete capaci di agire ognuna per proprio conto. Dovete ritrovare passo passo i
ricordi più antichi confrontarli fra voi, lasciarvi andare e sentire quello che
eravate per tornare ad esserlo oggi.
Questo
è il vostro compito, a voi non vi si chiede tanto l’irrazionale perché in voi
l’intuizione e quindi l’irrazionale è già molto presente. Vi chiediamo solo di
riconoscervi al fine di potervi aiutare l’una con l’altra. Le vostre ansie, le
vostre angosce, facendo questo saranno meno pesanti. Le vostre paure, le vostre
ansietà, il peso della quotidianità sarà meno pesante per il tempo in cui
lavorerete assieme su questo.
Ora cambia tono nuovamente, parla molto allegramente.
Ricordate
l’occhio, il guardare, il vedere, il non guardare, il non vedere. Parlare con
l’occhio, dialogare con l’occhio, ascoltare con l’occhio, ridere con l’occhio,
gustare con l’occhio, dialogare con l’occhio per imparare a vedere il non
visibile, per imparare ad ascoltare l’ udibile, per fare il salto di qualità di
cui avete bisogno. Tenetelo presente per questo periodo.
Ridete
di voi stessi. Ridete di quello che immaginate, di quello che vedrete e
ricordate. L’occhio e la risata, la risata di cuore.
Michela chiede all’Antico Saggio se c’è un messaggio anche per
l’ultimo membro del Gruppo 5 ancora non nominato, la risposta arriva immediata
ed è come un sorriso
No.
Stavolta no…
Vi
amiamo e vi abbracciamo, rimanete uniti che le vostre anime rimangano unite.
Pensatevi spesso, ma non ogni singolo individuo, ma l’unità di quello che
siete. Mantenete la vostra energia unità perché sarà la vostra forza e la
nostra forza.
Vi
amiamo. Vi amiamo tanto e vi ringraziamo tanto.
27/09/2005
Grazie
a voi per essere qui con noi per chiedere la nostra collaborazione con voi, per
collaborare voi con noi.
Grazie
per la vostra volontà, per il vostro aiuto.
Grazie
anche per la vostra determinazione nel voler perseguire nel cammino che vi
porterà alla Luce.
Siamo
orgogliosi di voi, siamo qui presenti in tanti. Conosciamo i vostri animi, i
vostri cuori, le vostre paure, i vostri pensieri e i vostri dubbi.
Siamo
qui anche perché possiate comprendere quanto importante è il vostro esistere in
questo momento.
Dovete
essere consapevoli della vostra Potenza, delle vostre potenzialità. Dovete
cominciare ad imparare a prendere consapevolezza dei vostri Poteri.
È
giunto il momento di cambiare rotta, di cambiare percorso, di cambiare cammino,
di cambiare modo di vedere, modo di sentire, modo di percepire.
È
arrivato il momento di riuscire a cacciare dalla mente tutti quei pensieri,
quei dubbi, quelle paure che vi stanno bloccando e vi tengono fermi.
È
arrivato il momento per ognuno di voi di prendere in mano la propria vita, di
diventare consapevoli della propria vita, delle proprie scelte e del proprio
cammino.
È
ora di farlo. Dovete decidere voi cosa volete fare, però se siete qua (se state
leggendo queste parole) è perché in voi esiste la consapevolezza che è giunto
il momento di cambiare rotta e lo dovete fare quanto prima.
Cambiare
rotta significa cominciare a pensare anche le cose più banali in maniera
diversa da quello che avete sempre fatto. Negli incontri precedenti vi erano
state date delle indicazioni molto precise, quello che voi chiamate “esercizi
da fare”, non sentitevi in colpa per non avere seguito le indicazioni, lo
sapevamo che non lo avreste fatto, ma come diceva uno di voi prima, il seme è
stato seminato, quindi anche se non avete praticato quello che noi vi abbiamo
suggerito, quel seme dentro di voi, in qualche maniera ha lavorato.
Ora
cominciate ad essere più consapevoli di ogni vostra paura, di ogni vostro pensiero,
di ogni vostro timore, sono le barriere da cancellare, da abbattere perché sono
quelle che ancora vi tengono fermi.
Dovete
imparare a cominciare a camminare a testa alta.
Vi
abbiamo ascoltato con molto interesse questa sera, avete anticipato tutti i
nostri discorsi, siamo orgogliosi di voi. (prima di ogni incontro si era soliti rileggere il messaggio
ricevuto la volta precedente e discuterne assieme esprimendo opinioni, dubbi o
intuizioni)
In
questo momento l’aggregazione, l’essere voi assieme è perché l’uno ha bisogno
dell’altro per la sua crescita spirituale. Vi state sostenendo a vicenda, è il
vostro percorso ed è molto importante.
Però
ora è più importante che voi cominciate a prendere consapevolezza del vostro
Essere, delle vostre decisioni e delle vostre scelte.
Non
più piangere su quello che non va bene come fossero fatti esterni al vostro
volere, per quanto gravi siano.
L’altro
passo importante è l’accettare quello che vi è successo, quello che avete.
È
inutile lottare contro qualcosa perché cambi se prima non accettate il fatto di
avere quella cosa o di essere in quella situazione.
Meditate
sopra questa parola: ACCETTAZIONE.
Non
vi stiamo dicendo di chinare il capo e accettare supinamente quello che vi sta
succedendo o che vi è successo in assoluto, è l’ultima cosa da fare, vi stiamo
dicendo di accettare quello che vi è successo come qualcosa che vi doveva
succedere, che voi volevate vi succedesse perché è un mezzo per passare oltre,
per capire, per progredire.
Non
stiamo parlando di Umiltà, ma stiamo parlando di INTELLIGENZA COSMICA
UNIVERSALE quella che fa sì che voi possiate comprendere che tutto ciò che vi
succede ha un suo profondo perché e non va rifiutato, ma lasciatevi guidare
dalla voce del cuore per decidere quale strada prendere di fronte all’evento
che vi diciamo di accettare. C’è un’energia potente fra di voi stasera, c’è una
corrente molto forte che scorre dall’uno all’altro. Non vi rendete conto di
quanto voi siate potenti uniti assieme.
Noi
vi rispettiamo, vi onoriamo, soprattutto voi messi insieme, presi in gruppo
diventate un’unità molto forte e l’universo ha bisogno di questa unità, ha
bisogno della vostra forza, della forza unità.
A
me non rimane molto da dire perché voi da soli già molto vi siete detti in
questa sede.
Sappiate
che vi amo uno ad uno e che sono qui per servirvi tutti insieme e ad uno ad
uno. Chiamatemi quando sentirete il bisogno di chiarire dubbi, di ottenere
risposte e anche di sentirvi meno soli.
Chiamatemi,
chiamatemi, il mio nome è DANIGIRI e
quando voi mi chiamerete io sarò presente con voi e vostri dubbi all’improvviso
saranno chiariti, il vostro cuore aumenterà la sua voce e vi darà le risposte
perché “IO SONO COLUI CHE PARLA ATTRAVERSO I CUORI” Colui che comunica
direttamente ai vostri cuori.
Cambia intensità di voce
poiché si presenta un altro Maestro
Io
vi ringrazio per essere qui riuniti, per essere qui presenti.
Ringrazio
la vostra volontà di esserci, di fare e soprattutto per il vostro desiderio di
evolvervi.
C’è
un messaggio molto importante questa sera, un messaggio che vi dobbiamo
trasmettere.
Sto
parlando a nome di tutte le altre Guide, di tutti i vostri Angeli custodi, mi
faccio portavoce, però vi prego prima di calmare le vostre menti e di provare a
sentire la nostra energia attorno a voi.
Immaginate,
ed è come se sentiste questo luogo pieno di Esseri luminosi attorno a voi,
siamo veramente in tanti. Sono presenti tutte le vostre Guide i vostri Angeli,
ma sono presenti anche molti altri Angeli, sono venuti apposta qui per rendervi
onore e per sostenervi con il loro Amore.
Abbiamo
un messaggio importante da darvi questa sera.
Non
importa se verrà capito o non capito,
l’importante è che voi lo riceviate.
È
arrivato il momento di ESSERE: di ESSERE coscienti di sé stessi, di essere operativi,
dovete cominciare ad operare su tutti i piani, dovete operare a livello
materiale, a livello emozionale, a livello
spirituale, su tutti i piani. Questo gruppo deve iniziare ad essere
operativo.
Non
preoccupatevi di ciò che vuol dire questo perché le occasioni salteranno fuori,
vi si presenteranno da sole e piano piano per voi sarà chiaro cosa vorrà dire
“essere operativi”.
Cancellate
dalle vostre menti qualsiasi pensiero che vi può venire ora su cosa vuol dire
essere operativi perché non è niente di tutto questo.
Vi
stiamo chiedendo, vi avevamo chiesto di allenarvi, di prepararvi di seguire le
nostre indicazioni affinché poteste essere pronti nel momento del bisogno.
Ora
è arrivato quel momento e nonostante la vostra Sfiducia
noi vi assicuriamo che il gruppo è
pronto. Sarà un percorso fatto di immensa gioia, di immense soddisfazioni.
Sono
finiti i tempi dei pianti e delle sofferenze. Le cose stanno cambiando per voi,
stanno cambiando sotto molti punti di vista, individualmente le vostre storie
stanno cambiando, per ognuno di voi ci saranno novità in arrivo e vi faranno
prendere delle decisioni e prenderete delle strade che avreste mai pensato di
poter prendere.
Fermate
le vostre menti e smettete di pensare “come è possibile? Cosa dovrà succedere?”
Lasciate
semplicemente che avvenga, noi vi chiediamo solo di essere pronti ad accettare
questi cambiamenti.
I
primi cambiamenti saranno a livello fisico, a livello materiale.
Saranno
cambiamenti nel quotidiano e sarà come preparare un terreno, arare un terreno
per la semina. Per questo dovete essere pronti, per poter arare, per poter
seminare.
Cercate
di aprire i vostri cuori a noi, a tutti
quanti noi che vi siamo vicini perché mano a mano sussurreremo ai vostri
cuori le indicazioni da seguire. Non temete, alcune prove si presenteranno con
un aspetto difficile, ma abbiate FEDE in
quello che vi stiamo dicendo, anche se sembreranno difficoltà, credete in noi
in quello che vi trasmettiamo perché dalle difficoltà possono nascere vere
gioie.
Rimane
sempre la vostra libertà di scelta, mai mettiamo in dubbio che voi abbiate la
volontà di operare alla giusta maniera, non lo mettiamo in dubbio per il
semplice fatto che voi comunque siete qua presenti ora.
Però
è nostro dovere anche ricordarvi che avete la libera scelta e che in qualsiasi
momento potete regredire, tornare indietro, rinunciare o fare scelte contrarie
a quelle che noi vi stiamo suggerendo.
In
ogni caso sappiate che da noi sarete sempre e comunque rispettati e ammirati
perché quello che voi fate è grandioso.
È
importante che il Gruppo rimanga aggregato, rimanga unito, è importante che
ognuno di voi senta l’energia dell’altro. È importante che questa energia che
avete fatto scorrere questa sera la continuate a sentire dentro di voi
attraverso di voi e attraverso gli altri anche quando sarete fuori di qua. Avete
mille possibilità, mille modi anche oggettivi per tenervi uniti con questa
Energia, fate quello che più vi sembra opportuno purché riusciate a tenere
questa Energia unita e sarà un sostenersi uno all’altro. Non deve essere più un
percorso solitario e un trovarsi ogni tanto come arrivare ad una fonte assetati
e poi lasciare lì la fonte.
L’unione
vostra sarà come creare una fonte per tutti voi a cui attingere in ogni
momento. Sentire che fate parte di un gruppo, di un nucleo non più individui,
ma voi siete un’unità ed è lì che dovete arrivare e sentirvi UNITA’.
Anche
se il percorso di ognuno di voi è diverso da quello dell’altro, anche se la
meta da raggiungere per ognuno di voi è diversa l’uno dall’altro, siete comunque un’unità. Noi vi vediamo come unità.
Per
le vostre menti che lavorano sul bi-dimensionale non è facile capire quanto vi
stiamo dicendo, ma la vostra energia dovrà espandersi nei 5 punti
dell’universo. È molto importante ed è quello di cui noi abbiamo bisogno: un
gruppo senza nome, senza etichetta, privi di riconoscimenti ufficiali. Un
gruppo che non si identifica con niente, con nessuno se non con te stesso e voi
state creando questo Gruppo.
La
cosa che più dovete fare è di prendere consapevolezza del vostro Essere, del
vostro sé, di voi stessi.
Non
più mettere in dubbio le vostre possibilità e le vostre capacità, ma accettare
quello che siete per quello che siete perché è proprio quello che siete, come
siete quello di cui abbiamo bisogno.
Rimanete
con le anime il più vicino possibile tra voi. Molto vicini per sentirvi uniti,
molto uniti. Comunicate fra voi mentalmente senza nessun mezzo materiale, ma
fate sentire agli altri la vostra presenza, il vostro esistere e cercate di
percepire anche l’esistenza degli altri, fate che le gioie dell’altro siano
anche le vostre gioie, che le perplessità dell’altro siano anche le vostre
perplessità, fate che le sofferenze dell’altro siano anche le vostre
sofferenze, che le certezze dell’altro siano anche le vostre certezze. Tenete
uniti i vostri animi a formare un unico corpo e vedrete che le vostre felicità,
le vostre certezze, le vostre gioie verranno amplificate, mentre le vostre
incertezze, la solitudine, il vostro dolore diminuiranno. Vi sentirete più
forti nel gruppo, ma questa forza vi seguirà anche quando sarete soli perché
comunque continuerete ad essere Gruppo. È importante facciate questo e presto
capirete il perché.
(all’improvviso cambia timbro
di voce, cambia Maestro)
Non
dovete avere fede in noi, ci dovete “sentire”. Nel momento in cui ci sentite
non è più una questione di fede, la fede è ormai vecchia superata: la fede
serviva quando le persone non potevano ne “vedere” né “sentire”, ma se voi “sentite”, tutti voi, non avete bisogno
di credere o di avere fede. Esiste. Non dovete avere “fiducia” nel futuro o
fede nel futuro che le cose vadano bene, dovete imparare a sentire dentro di
voi e a quel punto non c’è più bisogno di fede, ma tutto diventa certezza,
meravigliosa certezza, dolcissima certezza.
Aprite
a noi i vostri cuori. Noi ci stiamo stringendo attorno a voi sempre in maniera
più forte e vi stiamo facendo sentire tutto il nostro amore, vi stiamo coprendo
con il nostro mantello d’amore, stiamo ammirando i vostri colori: state
brillando con colori stupendi e noi siamo onorati di essere le vostre Guide, i
vostri Angeli e vi amiamo incondizionatamente, vi rispettiamo, vi ammiriamo per
il coraggio.
Che
i vostri cuori possano sorridere, siate felici e ricordate: ogni volta che
sorge un dubbio, un’incertezza, rivolgete la vostra mente al cuore, apritelo e
da lì vi sgorgheranno le nostre voci, il nostro amore e tutto ritornerà più
sereno di prima. Imparate a sentirci.
Questo
è il nostro messaggio fondamentale di oggi: IMPARATE A SENTIRCI.
Noi
vi amiamo ad uno ad uno, vi amiamo con tutto il nostro amore.
L’UMILTÀ È LA COSCIENZA DEL SÉ
IL KARMA
Umiltà non vuol dire chinare il
capo.
Umiltà non vuol dire cospargersi
il capo di cenere, abbassare lo sguardo, non far vedere ciò che si è, ciò che
si ha.
La vera Umiltà è la
CONSAPEVOLEZZA di ESSERE e di VALERE.
La vera Umiltà è la conoscenza
dei propri meriti, dei propri doni.
L’Umiltà è la consapevolezza dei
propri limiti.
Umiltà è appoggiarsi agli altri
dove voi non potete.
Umiltà è guardare a sé stessi con
amore.
Umiltà è amare sé stessi e amare
gli altri.
È importante che voi mettiate a
frutto le vostre qualità. È importante che voi riconosciate le vostre qualità,
è importante che vi mettiate in discussione con le vostre qualità.
Fate una lista delle vostre
qualità, non per vantarvi, quanto per conoscervi, conoscere ognuno sé stesso e
conoscere in ognuno l’altro ognuno.
Il Gruppo (per Gruppo qui si intende qualsiasi aggregazione di persone che
operano nella luce e nell’Amore) come unità deve avere
consapevolezza dei propri valori, delle proprie possibilità, deve avere
consapevolezza dei propri limiti e deve essere felice delle proprie qualità
come deve essere felice dei propri limiti.
È un po’ come mettere le carte in
tavola, ognuno mette sul tavolo le proprie qualità, mette in tavola anche i
propri sogni, quello che gli piacerebbe avere o essere o che pensa di non avere
o di non essere.
Ci sono doni nascosti in ognuno
di voi, doni neanche confessati per paure personali, paura di non volere, paura
di non essere considerati, paura del ridicolo, paura dell’ignoto, paura
dell’irrazionale.
Ecco perché in un gruppo che
opera è importante che ognuno metta in tavola le proprie capacità. Non
necessariamente doni spirituali.
Questo è un punto base, di
partenza per un lavoro effettivo, operativo, reale. Poi tutto va da sé.
C’è un messaggio importante per
tutti: operare in Gruppo significa che la vostra unione aiuta altre anime, la
vostra unione, la vostra energia unite si moltiplica e anche se non lo sapete,
aiuta altre anime nella loro evoluzione.
Compiere questo è come bruciare
gran parte del karma. E il karma è l’altro punto sul quale dovete
lavorare.
Cosa molto importante a livello
individuale per ognuno di voi e per l’insieme è lavorare sul karma partendo dalle vostre esperienze
di antichi passati e rielaborando assieme i vostri ricordi.
È importante che ritorniate al
passato che possiate rivivere vicende e situazioni di altre vite, che vi aiutiate
l’un l’latro a sciogliere questi nodi.
È importante che riviviate altre
vite per ritrovarvi in altri passati, comprendere con più profondità
l’importanza dei vostri legami.
Questo vi aiuterà a fare un balzo
in avanti anche nella crescita, vi aiuterà a capire il perché di questo filo
che vi unisce.
Vi sentirete molto più partecipi
l’uno nell’altro e capirete quanto sia importante la vostra famiglia, perché
voi siete una famiglia.
Il vostro incontrarvi e
reincontrarvi, lasciarvi, nel corso dell’eternità continuato ad essere e a divenire.
Ora il vostro incontrarvi deve
essere nella consapevolezza, a tutti i livelli, dell’importanza del vostro
compito e del vostro stare insieme. Rivivete i vostri passati e riconosceteli
guardandovi fisso negli occhi, specchiandovi nell’anima dell’altro.
È molto importante fare questo
perché vi aiuterà a fissare la vostra consapevolezza sull’importanza
dell’ESSERE.
È importante perché vi aiuterà a
smettere di giudicarvi a smettere di misurarvi, vi aiuterà a prendere possesso
delle vostre qualità, del vostro IO SONO- IO FACCIO- IO HO.
Cambierà completamente il vostro
punto di vista su voi stessi e sul mondo. Finalmente vi sentirete arrivati alla
meta. State per avvicinarvi alla Casa, alla vostra Casa, state tornando alle
origini mantenendo la consapevolezza dell’essere fisico.
Noi vi amiamo perché avete degli
animi semplici, puri, puliti ed è così che deve essere.
Non l’esaltazione dell’IO, del
Sé, ma la consapevolezza di ciò che siete, semplicemente.
Sentitevi sorretti, sentitevi
amati, imparate in ogni momento a sentire il nostro sostegno e il nostro amore.
Ad ogni avversità ad ogni contrarietà imparate ad ascoltare il nostro canto
d’Amore. Sentitevi amati, sentitevi sorretti, attingete alla nostra energia e
mantenete fede nelle vostre possibilità. Fede per ottenere ciò che meritate,
fede in quello che siete, fede nell’Amore Divino Immenso.
Ognuno di voi ha la sua Guida, il suo Angelo , il suo Spirito
che gli parla , gli sussurra, gli sta a fianco, ma come gruppo avete attorno a
voi un’infinità di Esseri, di Entità che sono con voi per attingere alla vostra
forza e per sorreggere il Gruppo.
Noi vi amiamo, noi vi innalziamo
verso Dio e ci nutriamo del vostro Amore e della vostra Forza e vi dissetiamo e
vi curiamo e vi culliamo con il nostro Amore.
Che la Pace, la Tranquillità, la
Serenità alberghino nei vostri cuori. Sentite come questi sentimenti, queste emozioni
così serene e dolci pervadono tutte le vostre cellule. Sentitevi inondati di
Luce Divina. Siate consapevoli di voi stessi e della potenza perché riflette la
Potenza di Dio.
Noi vi amiamo.



Ieri avevamo parlato del “fuoco”, chiedo chiarimenti avendo male individuato delle analogie. Io dico: la prima cosa a determinare la differenza dell’uomo dal resto degli animali è stata la scoperta del fuoco (bada bene ad intenderlo come il fuoco interiore). All’inizio esso venne custodito dai pochi che ne compresero l’uso “caste sacerdotali o guerriere”,esse ne detennero il potere (ovvero sapevano usare il loro fuoco per realizzare prodigi). In seguito il segreto uscì dai templi, però fu mal compreso e a conseguenza di questo si adorò il dio sole quale metafora del “fuoco vivo”, poi l’ombra del ricordo costruì parole per tenere la fiammella accesa ad uso della volontà che saprà riattivarne il potere. Perché non sei più chiaro? La chiarezza ce l’avete sotto il naso, usatela per confrontarvi.
RispondiEliminaP s. analisi dell’ultima frase: La chiarezza, è la luce della fiamma o anche il risultato della volontà focalizzata. Sotto il naso, c’è la bocca. Usatela, si intende la parola quale mezzo che avete. Per confrontarvi, è il mettersi con fronte a fronte ossia “quando due o più persone si incontreranno nel nome mio, di loro sarà il regno dei cieli”.
più che una risposta è una precisazione: il commento sopra è un Messaggio ricevuto da Claudio, componente fondamentale del GRUPPO 5, ed è un piacere averlo ricevuto e vederlo nei commenti.
EliminaGrazie Claudio, ti abbraccio forte
Pat
Messaggio del 2012 canalizzato da Claudi
RispondiEliminaAvevamo parlato della genialità che qualcuno possiede. Chiedo cosa differenzia queste persone dalle altre. Detto in maniera semplice queste doti sono possibili a chi possiede la capacità di rendere attive determinate zone cerebrali isolando il disturbo delle altre. A me è stato detto che la genialità usa le capacità mentali al 100%. Tu credi pure a quello che vuoi! Io dico: la dote eccezionale o genialità diviene quando l’attenzione è focalizzata senza alcuna distrazione verso un unico obiettivo, in questo modo si attiva un’area specifica che contiene e sviluppa le informazioni richieste. Il cervello umano sopperisce le ordinarie funzioni del corpo attraverso parametri predefiniti, mentre il pensiero o ragionamento ha una procedura particolare poiché funziona per immagini mentali o forme-pensiero. La parola o linguaggio serve solo per trasmettere o ricostruire nell’interlocutore queste immagini. Tutte le incomprensioni fra esseri umani sono dovute alla mancanza del potere immaginativo. La persona geniale, carismatica o trainante è così per il semplice fatto che primariamente la sua mente segue il film immaginativo e di conseguenza la sua bocca parla per esprimere il pensiero. I dialoganti di buona intesa agganciano le stesse immagini mentali ed entrano in sintonia di sensazione ritenendo come proprio il pensiero ricevuto. Questa ultima affermazione è per puntualizzare la responsabilità che hai nel trasmettere i tuoi pensieri, altresì importante è il lasciare penetrare quelli esterni con il dovuto filtro della ragione.
Messaggio canalizzato il 23/02/11 da Claudio.
RispondiEliminaCos'è la felicità? È l'accorgersi che esiste la bellezza, questo succede se collochi nella giusta maniera il tuo pensiero negli eventi che si susseguono. La felicità ha valido motivo di esistere ed è buona cosa l'impadronirti del meccanismo che la realizza. E' che devi avere coscienza del privilegio che hai all'interno della possibilità di scelta di essere felice supportato dai giusti dinamismi mentali, o perderne l'opportunità. La convivenza equilibrata fra energie mentali lascia un buon margine al senso realizzatore della felicità, di questo devi approfittarne per porre la tua tendenza di vedere le situazioni in maniera positiva. Lo stato di felicità serve anche di contrasto alle tue paure “specialmente a quella che riguarda l'amore”, poiché racchiude in sé un alto potenziale energetico. Semmai dovrei avere paura della morte o altre cose, non dell'amore. La paura è amica dell'incoscienza ed è lontana dalla felicità. E' comunque verità che la principale paura riguarda l'amore, (lo dico a te che stai leggendo), altrimenti la felicità-bellezza-gioia-amore vivrebbe in te, escludendo il bisogno del porre la domanda per sapere cos'è. E' bene il tuo pensare, che ci sono sempre delle “legnate” (insegnamenti importanti) all'interno dei messaggi che ti vengono, questo significa che stai aprendo gli occhi; il tuo sé chiede riscontri alla coscienza. Cosi ti dico: Sii felice e l'amore prevarrà in te.
Siete " LA BELLEZZA".
RispondiEliminaUn abbraccio di Luce.
Emanuela
Grazie Emanuela, trascrivere queste pagine per me è un po' come se il Gruppo 5 fosse ancora in piena attività e mi fa sentire un po' più unita a tutti voi.
RispondiEliminaUn abbraccio forte forte assieme a tutti i nostri Maestri.
Claudio segalla. GRUPPO 5. Vi passo un altro contatto . Spero che possa essere utile. Ciao.
RispondiEliminaMarzo 2013. Un progetto; come qualsiasi cosa nata dal pensiero umano deve portare al suo interno una carica emozionale altrimenti l’esecutore soffre per mancanza dell’appoggio strutturale di questo pensiero logico. Domanda: Cosa significa in parole più semplici? Risposta: Figurati una struttura fisica che nell’insieme della sua complessità, risponde totalmente al compito cui è predisposta, osservandola attentamente ti accorgi che deve possedere requisiti specifici all’interno di una logica assoluta, analogamente ogni forma pensiero per essere perfetta ed asservire completamente allo scopo per cui è nata, deve per forza avere al suo interno uno stato mentale chiamato emozionale, ovvero deve produrre nel suo cammino almeno un minimo di movimento energetico-mentale provocante emozioni. Similmente parlando vi trovate perennemente intenti a ricercare stati emotivi per la necessità inderogabile di strutturare nuovi pensieri che possono prendere forma tanto più incisa quanto di più sarà interattivo il fattore emozione. Domanda: Mi puoi spiegare con più facilità? Risposta: La facilità deriva dal grado di interesse che metti nel capire ed è equivalente all’utilizzo di una percentuale di carica emotiva o emozionale, essa determina il grado possibile della strutturazione dei tuoi pensieri, anche quello del capire. Per similitudine, ti faccio due semplici esempi: il ballerino esegue bene i suoi movimenti quanto più il ballo provoca in lui delle emozioni. Il pittore esegue bene la sua opera in base a quanto interagiscono i suoi stati emozionali. Inoltre è da puntualizzare che il forte desiderio di trasmettere ad altri le proprie emozioni ritenendole di grande interesse può anche incorrere ad incomprensioni dovute solamente al differente punto che ogni essere umano ha di pilotare l’emotività. Pure il coinvolgimento verso un pensiero estraneo è dato dal saper cogliere le emozioni che l’hanno sviluppato. Domanda: Perché questa volta dici che sono le emozioni che producono quello che desideriamo, mentre in altri messaggi affermavi che è la volontà supportata dalla passione a rendere realizzabili le forme pensiero? Risposta: Questo serve per ripeterti sempre lo stesso concetto anche usando parole diverse e diviene utile per stimolarti verso il confronto con altri messaggi o altre persone (come più volte ti è stato suggerito di fare) poiché il mettersi in discussione attraverso diversi stimoli fa sì che i vari concetti vengano elaborati ed assimilati. La conseguenza di questo è l’integrazione ai poteri o capacità che ogni essere umano cosciente ha la possibilità di raggiungere.
Grazie Claudio del contributo, hai sempre ottenuto dei contatti molto profondi e a volte anche un po' difficili da comprendere ad una prima lettura, ma riletti con calma si può coglierne la Verità contenuta
RispondiEliminaContinua a contribuire con noi per trasmettere il messaggio che ci danno soprattutto pra che ne abbiamo molto bisogno
un abbraccio e un bacione angelici
Pat
Ciao. Vi passo altri “contatti”: L’oro grezzo proviene dalla terra; purificato dalle scorie diviene gioiello! Puoi dire… Il metallo prezioso ce l’hai già nella tua terra (corpo fisico), ma se lo lasci al suo posto rimane grezzo. Dovrai estrarlo e lavorarlo usando ragione e volontà per affermarne i mezzi che in conoscenza produrranno il gioiello (il corpo della coscienza). Il badile per scavare la terra puoi ricavarlo dai messaggi che hai ricevuto, dai libri, dal confronto con gli altri, dalle filosofie che sempre sono esistite. È che per trovare la pagliuzza dorata devi passare al vaglio parecchio limo, finché sufficientemente purificato si presenta il primo bagliore. A questo punto devi investire risorse di volontà per proseguire (con accortezza) verso il filone principale. Domando: Mi spieghi meglio? Risposta: risposta: L’oro serve ad indicare un processo di realizzazione intellettiva nell’essere umano, per questo si dice che è nella tua terra. Setacciare il limo indica l’impegno a ricercare sempre nuovi elementi per affermare la personalità rinnovata, distinguendo “dalla melma” quello che è più valido. La parola limo, o terra fertile determina anche un altro grado di intendimento dove il seme della sapienza è fecondato attraverso la conoscenza degli elementi (energie o enti di realizzazione), di conseguenza porta al filone principale. Osserva bene: Tutto questo dire può essere ridotto alle prime due righe di questo dialogo, mantenendo inalterato il senso significativo. Puoi anche accorgerti della possibilità di ridurre ulteriormente il parlato, fino ad un minimo dove l’energia “prima” di movimento incontra il tempo. Tutto questo è per ricondurti all’idea di una base unica da dove parte tutto ciò che comprende il mondo apparente
RispondiElimina(sempre da claudio) 21.12.2011. Domando: Mi è stato chiesto di chiederti qualcosa sull’ascensione. Risposta: La cosa principale è distinguere le fantasie dal possibile. L’ascensione è un cambio di stato d’essere, spiegabile (se ti va di crederci) con l’uscita dall’involucro fisico e con piena coscienza nel e del corpo luminoso; questo si presenta agli astanti particolarmente denso ed iridescente nei vari organi di energia. Nel tuo personale linguaggio definiscilo come un’aura estremamente intensa. In altro modo puoi dire di un elevato stato di coscienza che integra completamente l’essere umano nelle funzioni dei centri energetici, ovvero l’interazione delle varie parti dell’unità pensante, partendo dal cervello nei suoi strati insieme agli altri organi. Si può dire anche: secondo corpo che è anima nella definizione di vita. Preciso ancora: come gli abiti usati li lasci da parte per rivestirne altri, analogamente succede nell’ascensione, e ti assicuro che chi la contempla capisce senza ombra di dubbio che il vestito precedente ormai è un vuoto che andrà deposto dove la cultura del momento o l’interesse dei “vivi” determina. È da notare la propensione umana di prendere il vuoto per il pieno chiamandolo col nome di reliquia che la realtà esprime come un vecchio vestito appeso ad un attaccapanni. La differenza diviene dopo, qualora ci sia all’interno dei credenti, uno o più elementi convinti del fatto straordinario, essi si agganciano nel ricordo del personaggio che viveva in quel corpo e “caricano” con la propria energia l’amuleto, segue l’aggregarsi della moltitudine che ne aggiunge forza fino al punto che quel vecchio vestito carico di forme pensiero può produrre risultati combinandosi con l’energia di chi riceve il miracolo. A questo punto subentra la religione con due sensi significativi, uno riguarda il mantenere carica questa energia, tramandando un grosso insegnamento a chi si impegna di coglierne il significato. L’altra possibilità copre l’istintività del “furbone di turno” di vivere alle spalle degli altri raccontando storie e deviando verità presunte per proprio rendiconto che col passare del tempo divengono dogmi creando confusione al vero ricercatore. Pertanto vedetevi a meditare su ciò che si dice, in modo che il senso di ricerca della verità venga giustamente appagato.
RispondiElimina28.01.12 Domando: Mi è stato chiesto di chiederti se tutto quello che c’è sulla terra è in evoluzione. Risposta: Come già detto, tutto è in evoluzione, altrimenti si parlerebbe di staticità delle cose. Invece rispondendo alla tua domanda scritta chiaramente tra le righe, io dico: quello che chiami terra è il corpo fisico ed evolve in maniera inesorabile, poi esiste la ragione o intelletto che prende la sua misura in base a quanto accetti di rinnovarti. I vecchi schemi di comodo impongono la propria ragione con la pretesa che siano gli altri a dover cambiare, così facendo nulla si evolve, dato che per capire prima devi essere, ovvero metterti in sintonia con la situazione da intendere, solo allora tutto sarà più facile perché cogli i passaggi del cambiamento o evoluzione. Ti ricordo ancora “come già detto” che la tua forma mentale attrae energie dello stesso tipo, vuol dire che se vedi il mondo statico e banale è perché così sei e ti compiace, se invece questo pensiero ti disturba devi cambiare tu stesso anche attraverso una profonda crisi, importante è che l’evoluzione sia un tuo fatto personale, solo allora potrai accorgerti di quanto il tutto cambia mirando a perfezionarsi sempre di più. Domando: Ma al lato pratico cosa può servirci questa evoluzione? Risposta: Oltre ad un benessere materiale distribuito in maniera equa sapreste gestire la potenzialità che la scienza vi propone senza distruggervi. Questa esigenza è data dalla disponibilità di una sempre maggiore “energia psichica” derivata dall’evoluzione. Il fine ultimo da raggiungere diviene una presa di coscienza delle potenzialità dell’essere umano recependo in maniera pratica le qualità dello spirito o connessione con la particella prima da dove tutto si sviluppa.
RispondiEliminaNovembre 25-11-2012. Chiedo: Cosa è giusto? Serve la morale? Risposta: Ogni singolo complesso presente nel movimento vita contiene una verità assoluta ovvero un equilibrio chiamato armonia. Il disaccordo da questa verità porta al disfacimento degli elementi conseguendo un cambiamento di stato seppurchè ancora perfetto nella sua diversità. Quello che definisci con la parola “morale” è solo una traccia nel pensiero umano tendente ad identificare quella sensazione che serve essenzialmente a contenere l’interferenza al mantenimento dei parametri vitali (voi dite “il buon vivere”). Cambiare lo stato di consapevolezza indica interagire per simbiosi con elementi diversi dove l’onda di pensiero copia un’altra similitudine. L’essere umano può plasmare il suo porsi in sintonia con altro, anche modificando per volontà simbiotica l’elemento di interesse; questa possibilità è stata acquisita dall’evoluzione del sistema pensante, dapprima utilizzato dalle caste superiori o sacerdotali, mentre negli ultimi decenni l’uso è dilagato sbalzando in avanti la conoscenza materiale-scientifica della civiltà odierna. È da notare che l’evoluzione per essere completamente accrescitiva deve sviluppare a pari passo le qualità del possedere e dell’essere consapevoli di ciò che si è, dato che è da questo equilibrio che risulta lo stato di felicità. È anche da puntualizzare che la natura sa già quello che è giusto mentre la morale può sconfinare opponendosi al senso della giustizia poiché si struttura in ognuno solo dopo la nascita ed entra nel comportamento umano con un sistema fatto a gradini di influenze esterne determinate dal tipo storico di cultura, influenza dei genitori, tempo e luogo dove si vive ed altro ancora. Ti faccio un semplice esempio: il rubare è amorale e ingiusto, invece per il ladro rientra nella propria normalità perché è il suo modo di vivere, questo succede con la stessa indifferenza che hai tu quando mangi un pezzo di pollo senza chiederti se lui fosse stato d’accordo, se ci pensi bene dal tuo modo di pensare il pollo avrebbe dovuto scendere in piazza con le armi e difendere le proprie ragioni prima di soccombere. Molto di più può fare la coscienza per sostenere la morale perché l’uso della ragione può costruire una morale di reciproco sostegno, portando l’evoluzione di pensiero ad un gradino più alto. Il senso del giusto comprende il massimo interesse comune al benessere escludendo la contropartita che qualcuno o qualcosa d’altro paghi a ribasso per il di più di altri. Chiedo: Cosa centra il discorso del pollo con la morale? Risposta: risposta:Ti si deve dire proprio tutto! Ricordi bene che ti è stato ripetuto più volte di fare delle analogie di quello che viene detto perché è essenziale per sviluppare un particolare movimento di sincronia nei tuoi emisferi cerebrali. Questa collaborazione d’onda, nelle pur singole competenze è base agente per altri risultati che tu intendi come “poteri della mente umana”. Come vedi ti si può accompagnare con molta parsimonia al progresso sulle possibilità che hai e questo è dato esclusivamente dall’impegno che ci metti ad apprendere gli insegnamenti. Ora ti rispondo al lato pratico, dicendo che il pollo è colui che subisce “per ribasso” la tracotanza o l’avidità di altri. Il difendere le proprie ragioni è un dovere sacrosanto, però l’arma migliore è la consapevolezza di cosa sei, rendendoti conto che è solo tua la responsabilità del subire o di rispettare te stesso con la coscienza che tutto è uno-vita.
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